Goethe, Jung, Freud, Camus e Il libro dei sussurri, motto del Ombre di luce

A MEMORIA
Si può mancare non solo la propria felicità, ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalità.

– C.G. Jung –

Quando uno ha avuto una volta la fortuna di amare intensamente, passa la vita a cercare di nuovo quell’ardore e quella luce.
– A. Camus –
Il serpente aveva appena guardato quella venerabile immagine quando il re prese a parlare e domandò: «Da dove vieni?». «Dai crepacci in cui abita l’oro» rispose il serpente. «Che cosa è più stupendo dell’oro?» domandò il re. «La luce» rispose il serpente. «Che cosa è più vivificante della luce?» domandò il primo. «Il dialogo» rispose il secondo.
– Goethe –

Quando devi scegliere tra due cammini, chiediti quale abbia un cuore. Chi sceglie il cammino del cuore non sbaglia mai.
– Popol Vuh –

Chiunque prende la strada sicura è come se fosse morto.
– C.G. Jung –

Nel coltivare se stessi non esiste la parola „fine”. Chi si ritiene completo, in realtà, ha voltato le spalle alla Via.
– Yamamoto Tsunetomo –

La vita, per compiersi, ha bisogno non della perfezione ma della completezza. Di questa fa parte „la spina nella carne”, la tolleranza all’imperfezione, senza la quale non c’è né progresso né ascesa.
– C. G. Jung –

Un uomo che dubiti del suo proprio amore può, o meglio deve dubitare di qualsiasi altra cosa meno importante.
– S. Freud –

Io sono, più di ogni altra cosa, quel che non sono riuscito a compiere. La più vera delle vite che indosso, come un fascio di serpenti annodato a un’estremità, è la vita non vissuta. Sono un uomo che ha vissuto immensamente. E che nella stessa misura non ha vissuto.
– V. Vosganian –

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