Il quotidiano L’Arena”:Il libro dei sussurri – tra le opere più interessanti e importanti degli ultimi anni sul genocidio armeno…
Nel 2015 sarà passato un secolo dal genocidio del popolo armeno, deportato dagli ottomani nei Cerchi della Morte, nel deserto Deir-ez-Zor. La richiesta di entrare nell’Unione Europea da parte della Turchia, che deve ancora ammettere questa pagina tragica della sua storia, ha reso drammaticamente attuale il nodo irrisolto dello sterminio armeno. Tra pressioni internazionali e resistenze turche si gioca una partita importantissima per il Mediterraneo, mentre anche la cultura vede nascere opere che squarciano il velo di silenzio steso su questo grande dramma. Tra le opere più interessanti e importanti degli ultimi anni anche quella di Varujan Vosganian, nato a Craiova da una famiglia di etnia armena, scrittore e vicepresidente dell’Unione degli scrittori rumeni e presidente degli armeni di Romania, nonché ex ministro dell’Economia e del Commercio. Nel suo Il libro dei sussurri (in uscita in Italia per Keller editore tra pochi giorni), da dieci anni nella classifica dei libri più venduti in Romania, è un’opera di grande letteratura in cui racconta la tragedia. Lo scrittore armeno, ospite del Festival della Letteratura a Mantova in un incontro che ha dato spazio alle voci mitteleuropee, sarà oggi pomeriggio a Rovereto, alla sala conferenze del Mart, per parlare sul tema «Mediterraneo tra integrazione e conflitto». L’incontro si svolge nell’ambito della trentunesima edizione del Festival internazionale di danza contemporanea Oriente Occidente, dedicato al Mediterraneo. Oltre a Varujan Vosganian parlerà la sociologa, saggista e mediatrice culturale Melita Richter, con un intervento intitolato «Tra sradicamenti e accoglienze: sguardi riflessi delle donne immigrate», sul fenomeno delle numerose donne dell’Est europeo in Italia che chiamiamo badanti: sono protagoniste di un importante fenomeno migratorio e osservatrici privilegiate dell’Italia, delle sue dinamiche famigliari, delle relazioni con gli stranieri. Sempre a Rovereto, Alberto Tetta, giornalista e corrispondente per Osservatorio Balcani e Caucaso da Istanbul, parlerà invece domani alle 11, sul tema «La Turchia che cambia. Oltre l’Orientey e l’Occidente?» Introdurrà l’incontro Luisa Chiodi, direttrice scientifica di Osservatorio Balcani e Caucaso. Infine, chiuderà la sezione Linguaggi di Oriente Occidente un incontro sulla guerra in Libia, trasformatasi in sanguinaria guerra civile, con Fausto Biloslavo, corrispondente di guerra che scrive per Il Giornale, Il Foglio e Panorama. L’incontro, «Libia: la guerra alle porte di casa”, si terrà domani alle 17 e sarà introdotto dal giornalista Raffaele Crocco.”
Foto: Memorialul genocidului de la Deir-ez-zor (Siria).
I